A Milano la conta dei danni dopo il weekend del 17-18 ottobre è ancora provvisoria e dipende da cosa conti.

Il conto a Milano

Confcommercio Milano: oltre 1 milione di euro solo per vetrine infrante, arredi spaccati e merce rubata o saccheggiata. Non include mancato incasso. Zone più colpite: via Torino, Piazza Duomo, Corso Garibaldi, Quadrilatero con Hermès, Chanel, Pomellato e altre.

Unimpresa dettaglia meglio per Milano: 200-280 mila euro danni materiali diretti ai negozi, 380-480 mila euro di mancato fatturato perché circa 850 attività hanno chiuso in anticipo alle 17.00 del sabato.

Impatto allargato: con le chiusure preventive dei giorni successivi e le protezioni con pannelli di compensato davanti alle vetrine, una simulazione di Unimpresa stima fino a 14 milioni a livello nazionale, di cui 11,7 milioni di vendite perse e 2,3 milioni per protezioni. Il Giorno parla di 4,5 milioni di vendite perse per Milano nei giorni successivi.

A questo si aggiunge il danno d’immagine: disdette di ristoranti e hotel, soprattutto stranieri, perché la gente ha paura, come dice Confcommercio.

Chi paga

Non paga automaticamente il Comune o lo Stato. Ci sono due binari:

1. Assicurazione: paga solo se hai la garanzia eventi socio-politici che copre tumulti, scioperi, atti vandalici. Molte polizze base incendio o furto non ce l’hanno. E anche quando ce l’hai, c’è uno scoperto spesso del 10 percento senza tetto massimo, ci sono limiti di indennizzo e proporzionale se sei sottoassicurato secondo l’articolo 1907 del codice civile, e il fermo attività è coperto solo nelle polizze All Risks delle grandi catene.

2. Chi ha rotto: articolo 2043 del codice civile, chi causa un danno ingiusto deve risarcirlo. Ma devi identificarlo, ottenere una sentenza civile, e poi riuscire ad aggredire i suoi beni. Se è nullatenente, non recuperi nulla.

Per i minorenni, che a Milano sono stati la maggioranza dei fermati secondo ANSA 50 arrestati totali, Corriere 16 arrestati più 72 accompagnati in questura sabato di cui 44 minorenni pari al 61 percento, con anche 11-12enni:
articolo 2048 del codice civile: rispondono i genitori, salvo che dimostrino di non aver potuto impedire il fatto.
Il nuovo Decreto Sicurezza approvato in Consiglio dei Ministri dopo i fatti introduce sanzione amministrativa da 500 a 1.000 euro a carico dei genitori, estensione della presunzione di imputabilità a 14-16 anni, e fermo fino a 24 ore anche per minorenni con oggetti atti a offendere o travisati.

Le associazioni e gli organizzatori rispondono a Milano. 

Oggi no, in via automatica. Il diritto di manifestare pacificamente secondo l’articolo 17 della Costituzione è distinto dal reato commesso da singoli. La responsabilità penale è personale. Non esiste responsabilità oggettiva dell’associazione per i vandalismi di terzi infiltrati.

I limiti e le proposte nuove:

Unione Artigiani: chiede giustizia riparativa, incontro tra giovani responsabili e commercianti danneggiati, non per cancellare la pena ma per responsabilizzare.

Confcommercio: chiede fondo di ristoro rapido con procedura semplificata e quota forfettaria per mancato fatturato, sospensione tributi locali, linee di liquidità agevolate.

Lega e Salvini: con lo slogan Chi rompe paga, ripropone in Parlamento garanzia finanziaria o cauzione a carico degli organizzatori delle manifestazioni a rischio, per coprire eventuali danni. Proposta già discussa in passato, ora rilanciata.

In pratica, se non hai la polizza giusta, resti con il danno e una causa civile lunga verso giovani spesso incapienti. Per questo le categorie stanno spingendo per un fondo pubblico straordinario.

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