MilanoMilano

Milano, 18 ottobre: video virale in un supermercato, si sente una voce in arabo – Bufera su Facebook

Circola su Facebook un video girato a Milano il 18 ottobre. In un supermercato si sente una voce in arabo, cuori spezzati ed emoji: il video condiviso da Bilal raga diventa virale con 40 like e 51 commenti.

 

MILANO, 18 OTTOBRE 202… – Video virale da un supermercato milanese, si sente una voce in arabo: bufera su Facebook

MILANO – Sta facendo il giro del web un video pubblicato su Facebook e Instagram che sarebbe stato girato in un supermercato di Milano il 18 ottobre.

Nel filmato, divenuto virale nelle ultime ore su Milano, si vede un giovane all’interno di un punto vendita, nei pressi delle casse, mentre tiene in mano uno smartphone. In sottofondo, come segnalato da diversi utenti, si sente distintamente una voce che parla in lingua araba. Il video è stato condiviso dall’account Bilal raga e riporta la dicitura in sovrimpressione “@HASVAN78”.

A corredo del video su Milano, una serie di emoji – cuori spezzati, faccine con gli occhi lucidi e bandiere italiane – che lasciano intendere un messaggio dal tono polemico e malinconico.

Il post sul caso Milano, ha già raccolto 40 like, 51 commenti e 16 condivisioni solo sulla piattaforma Facebook, numeri in costante crescita.

Come sempre in questi casi, il video ha scatenato un dibattito acceso nei commenti  a Milano.

C’è chi parla di provocazione e chi invece invita alla cautela, in attesa di capire il contesto esatto in cui il video è stato realizzato. Al momento non è chiaro se si tratti di un contenuto ironico, di una denuncia o di una semplice registrazione casuale.

Quello che è certo è che il video sta continuando a circolare con grande velocità, rimbalzando da Facebook a Instagram e su altre piattaforme, alimentando la discussione sul tema dell’integrazione e della sicurezza percepita nei luoghi pubblici del capoluogo lombardo.

Quello che sappiamo dagli atti e dalle cronache verificate riguarda soprattutto il corteo del 17 ottobre e i giorni successivi.

Quando e dove
Sabato 17 ottobre 2026 in piazza Duomo a Milano. Raduno dalle 15 con circa cinquemila persone, quasi tutte giovanissime. Poi via Broletto all’altezza di via San Tomaso, piazza Cordusio, sagrato del Duomo, corso Vittorio Emanuele e Galleria.

Cosa chiedeva la piazza
Corteo convocato da Italia in Piazza, rete nata su WhatsApp, Instagram e TikTok sull’esempio delle proteste francesi e spagnole. Manifesto su benzina e gasolio alle stelle, affitti impossibili, stipendi fermi, sanità e scuole al collasso. Regole dichiarate dagli organizzatori: niente bandiere di partito, niente vessilli di altre Nazioni, niente petardi, unica bandiera gradita quella italiana.

Come sono iniziati gli scontri
Prime bombe carta e fumogeni ancora prima che il corteo si muovesse. In via Broletto sassaiola contro i reparti mobili con bottiglie, sedie e tavolini presi dai bar della zona. Polizia risponde con carica di alleggerimento che spezza il corteo in due.

Corteo sciolto in piazza Cordusio. Alcune centinaia di irriducibili si dividono in gruppetti sul sagrato del Duomo e bersagliano le forze dell’ordine con transenne, porfido, cestini, bombe carta e fuochi d’artificio. Tre assalti allo schieramento di polizia al centro della piazza.

Danni
Auto dei Carabinieri devastata e saccheggiata, furgoni blindati danneggiati, barricate sul monumento equestre, cantiere a fuoco, pensiline Atm distrutte, vetrate dei palazzi storici sfondate, fermate M1 e M3 chiuse. Il giorno dopo vetrine prese d’assalto anche in via Torino e auto dei carabinieri in fiamme.

Bilancio
Cinque feriti tra i 18 e i 30 anni portati al Niguarda, al Policlinico e a Città Studi. Ferita anche una fotografa e un agente in borghese con ferita alla testa. Per la seconda giornata di guerriglia le cronache parlano di 160 fermati, 80% minorenni.

Chi erano i violenti secondo le cronache
Non i black bloc classici. Ragazzini delle periferie, alcuni con bandiera albanese per inneggiare alla rivolta in corso a Tirana.

Il weekend successivo
27 ottobre 2026 a Filorosso su Rai 3, Carlo Fidanza dice che si è trattato di un weekend particolarmente tranquillo e non ci sono state violenze come la settimana precedente grazie a polizia e decreto sicurezza.

La redazione de Il Quotidiano d’Italia sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica e il luogo preciso del supermercato. Resta fondamentale, come sempre, non trarre conclusioni affrettate da un video di pochi secondi decontestualizzato.

Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

https://web.telegram.org/k/#@news24oggi

HoneyMoor Non Ho Più Tempo, l’album che ti costringe ad ascoltarti