Busto Arsizio quartiere Sant’Anna politici in causa

Casadeglitaliani tira in ballo i politici bustocchi sulla gestione super condominiale del teleriscaldamento

Chi non è capace di governare un quartiere vuoi che sia capace di amministrare una città. Se lo stanno chiedendo in molti al quartiere Sant’Anna di Busto Arsizio e non solo, dove esiste un tele riscaldamento   che passa per essere un super condominio https://archivio.varese-press.it/2019/09/busto-arsizio-quartiere-santanna-supercondominio-o-stufa/. Siamo di fronte al solito paradosso italiano del non voler mai affrontare e risolvere i problemi alla radice ma tergiversare tra pubblica amministrazione. tribunali ed altro, quando dovrebbe essere compito di una pubblica amministrazione comunale quello di intervenire e non attendere che qualche giudice tirato per i capelli dia una sentenza. Potrebbe essere un fatto civilistico tra privati se non fosse che uno di questi condomini sarebbe proprio i Comune di Busto Arsizio per alcune strutture di sua proprietà. Perché è importante fare chiarezza? La veste giuridica di super condominio, per amministrare un servizio in comune ci sta un po’ stretta, pensare che un servizio in comune di un intero quartiere possa essere amministrato come se fosse un condominio dovrebbe far riflettere anche i più sprovveduti. Non bisogna essere certo dei fini giuristi per chiedersi come mai la gestione di una strada privata in comune tra quattro edifici ricada sotto la fattispecie della comunione, mentre quattro tubi che passano sotto strade comunali e una “caldaiona” che riscalda il tutto (quartiere Sant’Anna), siano invece un super condominio. Probabilmente una forzatura che sta bene a qualcuno. Ma ci rifiutiamo di pensare che stia bene anche al Comune di Busto Arsizio e a chi lo governa o governerà. Diciamo che è un comodo modo per “associare” tutto e tutti ma è legale? Questo si è chiesto Casadeglitaliani, che non nascondiamo ha una certa conoscenza della materia, quando alcuni cittadini di Sant’Anna si sono rivolti a noi, non sentendosi tutelati da nessuno. Da lì la provocazione, durante la campagna elettorale per la poltrona di sindaco di Busto Arsizio, di chiedere ai politici in lizza cosa vogliano fare per il teleriscaldamento di Sant’Anna e l’invito a dare il voto solo a chi promette di risolvere l’annosa questione. Qui non si sta parlando della solita aria fritta elettorale, ma di un concreto ed urgente problema. Ad onor del vero qualcuno, la stessa Paola Reguzzoni e anche Gigi Farioli e un po’anche Maggioni del PD e due vaghe parole di Bottini, che per i bustocchi non hanno certo bisogno di presentazioni, si erano interessati e vedremo cosa faranno in futuro. Per ora di tutti i politici invitati a pronunciarsi sulla questione solo Gigi  Farioli ha avuto il coraggio di metterci la faccia, venendo a farsi fotografare al gazebo di Casadeglitaliani. Propaganda elettorale forse, ma potrebbero sfruttarla anche altri politici bustocchi, oppure il problema dei “Supercondomini” di Sant’Anna non interessa a nessuno essendo marginale. Ma come può chi non è capace di togliere la pagliuzza dal quartiere, pretendere di togliere la trave dalla città.

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