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Unione Comuni Ovest Varese, primo consiglio dell’Unione ed è già polemica, con conseguente probabile appello al Prefetto di Varese

Unione Comuni Ovest Varese sede di Bregano

Gianni Armiraglio, Consigliere Comunale e Capogruppo del Movimento Casadeglitaliani.it al Comune di Bregano,  ha duramente attaccato sia la giunta Granella sia l’Unione Comuni Ovest Varese di cui Bregano fa parte ai Consigli del 1° di agosto 2019.

Il sindaco Granella e la sua Giunta  hanno,  in questi anni di governo che hanno caratterizzato Bregano  prima delle ultime elezioni, dimenticato che esistono delle regole da rispettare e  non da raggirare con pressapochismo, sufficienza e faciloneria sperando, come spesso accade, che tutto passi liscio e inosservato da parte dei Consiglieri sia del Comune di Bregano sia dell’Unione Comuni Ovest di Varese. Ma veniamo ai fatti che confermano la nostra sfiducia sia nei riguardi di coloro che governano, Bregano sia nei confronti di quel “pastrocchio” che, alla prima prova, si è rivelata l’ Unione Comuni Ovest Varese, almeno dal punto di vista delle regole. Incominciamo da un fatto disdicevole che, in un regime democratico normale, cosa che non sembra valere per Bregano e Unione, non avrebbe portato a nessuna discussione, bensì semplicemente all’annullamento e al rinvio del Consiglio Comunale di Bregano e di quello dell’Unione: il mancato avviso di tutti i partecipanti ai  due Consigli. E si che la legge parla chiaro, a tal riguardo, al fine di non avere nuove assurde spiegazioni,  cito pari pari una  recente sentenza del TAR Campania – Napoli, Sez.I – Sentenza del 22 ottobre 2018, n.6129, secondo la quale, l’avviso di convocazione della seduta consiliare è lo strumento indispensabile per il corretto e regolare funzionamento dell’organo stesso, quello che consente ai consiglieri di essere informati delle riunioni dell’assise cittadina in modo da parteciparvi attivamente, contribuendo in modo pieno e consapevole alle decisioni dell’ente.
Non è quindi sufficiente che l’avviso sia stato inviato al consigliere, ma è necessario che questi lo riceva effettivamente e che tra la ricezione e la data della seduta trascorra un ragionevole lasso di tempo.
È stato escluso che la partecipazione del consigliere alla riunione sani l’irregolarità della convocazione, dal momento che questi vi ha partecipato al solo scopo di chiedere un rinvio finalizzato allo studio della documentazione, tale da consentirgli di prendere parte alla seduta in modo informato. Praticamente è successo di tutto durante l’invio delle convocazioni ai due Consigli, molte convocazioni non sono state nemmeno spedite altre sono state mandate via PEC a Consiglieri che ne erano privi e quindi illeggibili, ma non solo, presso il Comune di Bregano, sede dell’Unione non c’era nessun materiale a disposizione per la documentazione, come previsto dalla legge, tanto che abbiamo dovuto richiederlo di persona  e farlo stampare dalla ragioneria. Alla richiesta se il Consiglio fosse valido, la risposta è stata del tipo: “tanto siete presenti e quindi lo sapete che c’è”. Esattamente l’opposto di quello sentenziato dal TAR . Ci aspettiamo naturalmente, secondo la miglior tradizione del “pastrocchio all’italiana”, che qualcuno trovi una sentenza uguale e contraria o si faccia una bella arrampicata sui vetri, del resto già fatta, tanto per rispondere qualcosa.  E’ stato fatto poi notare che il Consiglio Comunale di Bregano avrebbe dovuto essere tenuto nella sala consigliare di Bregano e non di Bardello, infatti lo statuto del Comune di Bregano  ART.4 – Comma  2. prevede che le adunanze degli organi elettivi e collegiali si svolgono nella sede comunale. In casi del tutto eccezionali e per particolari esigenze, il consiglio può riunirsi anche in luoghi diversi dalla propria sede. Secondo Granella il caso eccezionale è che essendo in ferie il Segretario Comunale, Dott.ssa Sanfrancesco, non era il caso di far venire il sostituto a Bregano, ma pensa un po’ come si ragiona, nessuna motivazione scritta, almeno che a noi risulti, ma visto il “pastrocchio” magari qualcosa tirano fuori dal cilindro e, soprattutto, complimenti per il rispetto nei confronti dei cittadini di Bregano, se volete assistere al Consiglio Comunale venite a Bardello gravi motivazioni, dovuti a ferie, impediscono l’uso della sala consiliare e non sia mai che al Sostituto Segretario Comunale vengano fatti fare un paio di chilometri in più!  Non parliamo poi delle tre interrogazioni con risposta scritta che andavano presentate al primo Consiglio Comunale in quanto è chiaro che una interrogazione con risposta scritta da parte di un Consigliere Comunale, presuppone che sia l’interrogazione sia la risposta avvengano durante  il Consiglio Comunale e  siano messe all’ordine del giorno e non inviate via e-mail. Motivazione sempre di Granella “non era specificato durante il Consiglio Comunale” e poi gli argomenti devono essere inerenti. Forse Granella non ha ben presente la differenza tra interrogazione scritta e una richiesta di spiegazioni per lettera. Sul fatto che gli argomenti siano “inerenti” si vada a vedere quanto previsto dalla legge e quanto contenuto negli statuti, o in questi cinque anni,  in cui non siamo stati presenti in Consiglio, è la democrazia ad essere stata cambiata, mentre intatta è rimasta la volontà di creare difficoltà nel rispondere, specialmente quando ben si sa che certe risposte sono difficili da dare e politicamente è meglio non darle aprendo una discussione di fronte a tutti. Signor Sindaco Granella dovevi poi aspettartelo che avremmo motivato il voto contrario agli adeguamenti di bilancio  con il fatto che “riteniamo non veritieri i bilanci del Comune di Bregano e quindi dell’Unioni dovuti ad errata tassazione” e questo da anni. Perché mi chiedi di dirti quale sarebbe questa errata tassazione tanto da sentirsi rispondere da parte mia  che daremo spiegazione in un prossimo Consiglio. Sempre che sia ammessa l’interrogazione e soprattutto che l’argomento sia inerente. Comunque è stato messo tutto a verbale. La nostra era una zona di allevatori di bachi da seta, la bestiolina si avvolgeva nel suo bozzolo, poi per impedire che la crisalide, trasformata in farfalla bucasse il bozzolo per uscire rovinandolo, si buttavano i bozzoli nell’acqua bollente. In questi primi Consigli, di crisalidi che vogliano diventare farfalle non ne ho viste, ma gente che rischia di scottarsi si, magari anche noi della minoranza, ma noi il bozzolo cerchiamo di romperlo, voi preferite starvene tranquilli nel bozzolo che a fatica vi siete intessuti intorno in questi anni.

Gianni Armiraglio Consigliere del Movimento Casadeglitaliani.it al Comune di Bregano

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