Menu Chiudi

Sanità Lazio, prima il Sen. Richetti del PD

ENNESIMA STORIA TRISTE PER LA SANITA’ NEL LAZIO

No, non è un caso di malasanità ma se saranno accertati i fatti di discriminazione in ambito sanitario, con possibile reato di abuso di ufficio. E non è meno grave, purtroppo.
Di cosa parliamo ?


Il 3 aprile, mentre nella sala del Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, i pazienti aspettavano il loro turno da ore, compresa una signora in attesa di un posto letto da quattro giorni e con un trauma toracico, un versamento pleurico e una frattura, arrivava un Senatore del Pd a cui veniva prontamente dato ricovero, quindi un posto letto, nel reparto di terapia intensiva trapianti.

Il Senatore in questione è Matteo Richetti, ma vogliamo immaginare che egli non sapesse neppure della solerzia che il Policlinico, diretto da Vincenzo Panella, gli stava dedicando.

Il giorno seguente, Richetti veniva dimesso e, a seguito di questo fatto, un infermiere dell’Umberto I denunciava con un esposto alla Procura la vicenda.

Ora l’infermiere ha ricevuto un provvedimento disciplinare e rischia il posto di lavoro.


Però non bisogna arrendersi per accertare la verità: per questo ci auspichiamo che al Presidente della Regione Lazio Zingaretti e all’assessore alla sanità D’Amato, qualcuno presenti un’interrogazione a risposta immediata, cosa intendete fare per verificare la veridicità di questa storia?

Se questa ennesima storia di discriminazione a scapito dei cittadini venisse confermata, c’è da aspettarsi che il governatore della Regione Lazio rassegni le dimissioni immediatamente insieme al direttore generale del Policlinico Umberto I Vincenzo Panella per i suoi gravi comportamenti discriminatori!

Il diritto ad un posto letto, alle cure più solerti, all’assistenza, non deve essere garantito dalle amicizie politiche, ma è un diritto di tutti i cittadini ITALIANI.

EP

Segreteria Lazio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.