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Lettera aperta al Dr. Pignatone

Ill.mo Sig. Procuratore della Repubblica,
le scrivo questa mia breve perché ho enorme fiducia in Lei e nelle Istituzioni e perché ritengo che Lei possa intervenire anche per quanto riguarda la perdurante esposizione ad amianto dovuta anche alle continue importazioni (come peraltro confermate in un recente dibattito parlamentare di cui le allego il link).

Fa parte di Mafia Capitale anche il problema amianto nelle scuole della nostra città, cioè Roma: infatti, ci sono scuole in cui c’è ancora amianto e quindi esposizione degli studenti e del corpo docente e non docente.
È inaccettabile in un paese civile e democratico.
per quanto ed a mero titolo esemplificativo, le riporto il caso che riguarda oggi la morte del Dott. Giancarlo Pietrangeli, ucciso all’età di anni 58, dall’amianto o meglio dal cancro, dal minerale provocato, quando era alle dipendenze dell’istituto salesiano Teresa Gerini in Roma, luogo in cui fu esposto in modo massiccio al pericoloso minerale, lì presente a tonnellate, come rilievi analitici e foto documentali dimostrano, sia presso i laboratori tecnici della scuola sia presso l’ex teatro Gerini, all’epoca dell’esposizione killer nella piena disponibilità dell’istituto salesiano Teresa Gerini, ancora oggi lì lasciato a contaminare gli studenti, chi vi lavora ed i cittadini residenti nelle vicinanze.
Nel 2010 fu proprio il Dott. Giancarlo Pietrangeli, appena venuto a conoscenza della sua terribile malattia e sul come vi fosse correlazione scientifica con l’esposizione all’Amianto, alla quale letteratura si richiamava, a depositare presso gli uffici della Procura della Repubblica, circostanziata denunzia di Allarme Sociale, da buon Padre di Famiglia e amorevole giovane Nonno, nonché medico coscienzioso; seguì poi il suo calvario con il tragico epilogo in data 24 Novembre 2012 anticipato però dall’infamante archiviazione del 22 Novembre 2012 del procedimento scaturito dalla sua personale denuncia.
Pur comprendendo che trattasi di dover richiamare all’ordine e alle proprie responsabilità un Ente Ecclesiastico e forse lo Stato Vaticano, gli stessi eredi data la grave perdita, decisero, nel 2013, di presentare denuncia querela riguardo l’omicidio del loro congiunto ucciso dall’amianto inalato mentre lavorava, quell’amianto, che da giovane studente in Medicina e Sindacalista CISNAL, oggi Ugl, mentre era alle loro dipendenze cercò anche di “combattere”; ma fu licenziato da chi professava la parola di Dio e poi lentamente ucciso dall’amianto che era stato costretto a respirare.
Or bene, Signor Procuratore, nonostante i tanti casi che alla sua Illustrissima Attenzione vengono posti, la prego di voler prestare attenzione anche alle vittime dell’amianto, come da numerose denunce già presentate all’autorità’ giudiziaria dall’Osservatorio Nazionale sull’Amianto che riunisce in tutta Italia le vittime dell’amianto e i loro familiari.
Pertanto, nel rimetterle copia dell’atto di denuncia querela a suo tempo inoltrato dal defunto genitore e l’ulteriore atto depositato presso Codesta Ecc.ma Procura dai famigliari (che si intendono qui riscritti),
chiede
che la S.V. Ecc.ma voglia disporre direttamente e personalmente di compiere ogni indagine per interdire le condotte dannose e pericolose emergenti dagli atti allegati oltre che reprimere i responsabili della morte del mio defunto genitore e di ogni altro fatto che possa essere ricompreso in fattispecie penali incriminatrici.
Nel ringraziarla anticipatamente per quanto vorrà disporre, nel nome della giustizia degli uomini, oltre a porgerle i miei ossequi.
Roma lì, 14 Settembre 2015
Dr Ennio Pietrangeli
Coordinatore Territoriale de ONA onlus
ONA ANIENE SABINA

Amianto al Gerini : https://www.youtube.com/watch?v=UYizrdUGOgo

https://www.facebook.com/groups/236986669740222/

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