Trattori a Melegnano, protesta senza fine

Trattori, la protesta cresce contro l’indifferenza verso chi lavora

Il motivo della protesta è noto a tutti:

La normativa europea contro chi lavora: a aiuti comunitari gli agricoltori debbano lasciare delle quote di terreni a riposo. 

Invece di incentivare la coltivazione si spinge ad altro, e il Governo cosa fa?

La UE comincia ad avere timore e il vicepresidente dell’esecutivo comunitario Margaritis Schinas in conferenza stampa, ha annunciato una proroga.

LA NOVITA’ QUAL E’?

 invece di mantenere il terreno incolto o improduttivo sul 4% dei loro seminativi, gli agricoltori dell’Ue che coltivano colture che fissano l’azoto (come lenticchie, piselli o fave) e/o colture intercalari sul 7% dei loro seminativi saranno considerati conformi ai requisiti. (ANSA)

In questi casi si sa,  la politica cerca di dividere e di metterci lo zampino:

“Non ci devono essere agricoltori contro agricoltori” ha ripetuto più volte il ministro, spiegando che il Governo è consapevole delle istanze del settore.

Davanti alla fiera si trovano circa 300 manifestanti, mentre la presenza dei trattori è ridotta a meno di una decina di mezzi. (ANSA)

Una delle mille questioni aperte con la UE, a partire dalle auto elettriche che vorrebbero imporci, agli insetti cibo del futuro, alle case che si svalutano per le normative stringenti.

Temi fondamentali in cui l’Italia deve far sentire forte la sua voce, afferma Giuseppe Criseo, Presidente di “CASA DEGLI ITALIANI”

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