Salvini si faccia consigliare meglio, ma la Lega resta il primo partito in Italia.

Ci sono occasioni in cui non si capisce con esattezza se alcune mosse di Salvini siano il frutto di quanto pensa, oppure di chi gli sta attorno…

Pensiamo al caso suscitato dalla “citofonata”, imprudente e dettato dalla voglia di vincere.

L’altro caso anomalo è stata l’uscita dal Governo che ha indirettamente dato nuova linfa alla sinistra.

Il caso della Emilia-Romagna è unico e particolare, peccato che la sua valenza come test nazionale è stata evidenziata da Salvini più volte, come l’occasione di dare una spallata.

Salvini è male consigliato, oppure si faccia consigliare da persone obiettive e rispettose della verità, non di quello che il Leader si vuol fare dire.

Problema comune ai vari leader che si circondano dal cerchio magico e non da persone al di sopra di tutto…

La sfida che Salvini ha lanciato denota grande coraggio magari eccessivo, e il fatto di essersi speso gli fa onore, però ha messo in ombra la candidata alla regione da lui scelta.

La candidata alla regione Emilia-Romagna non aveva numeri tali da partire vincente al di là di tutti i dubbi, tanto che Salvini ha dovuto fare ” i numeri per aiutarla.”

In Calabria la sinistra ha sbagliato candidato seppure persona irreprensibile, Callipo, e questa scelta dimostra che non fossero così convinti di poter avere un risultato importante.

Zingaretti non compia lo stesso errore di Salvini, una regione non è tutta l’Italia anche se il test era importante.

La vittoria in Romagna mette comunque in crisi il Governo visto che il Movimento Cinquestelle sta sparendo e questo potrebbe condizionarne il futuro con spostamenti di vari esponenti.

La partita politica è aperta per il futuro, se il centro-destra amplierà i suoi confini con liste minori, numericamente parlando ma importanti dal punto di vista qualitativo, e che saranno decisive nel futuro.

La Calabria è in una situazione tale di malgoverno che ha bisogno di risorse, persone e capacità non indifferenti per risollevarsi e il Governo non dovrà abbandonarla.

Le prossime sfide sono nelle prossime regioni in cui se si sceglie il candidato giusto, la strada è spianata.

GIUSEPPE CRISEO

CASADEGLITALIANI

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