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Un anziano contadino di Partinico (PA), dove sembra non sia la prima volta che si registrano casi simili, ha ucciso dopo atroci torture Ruth, una dolce e affettuosa cagnolina randagia

Un anziano contadino di Partinico (PA), dove sembra non sia la prima volta che si registrano casi simili, ha ucciso dopo atroci torture Ruth, una dolce e affettuosa cagnolina randagia, che da qualche tempo si vedeva per il paese e a cui qualcuno dava da mangiare.  

Alcuni volontari, venuti a conoscenza del gravissimo fatto, hanno trasportato il povero animale in una clinica veterinaria in cui purtroppo si è spento poco dopo tra atroci sofferenze, assistendo ad una scena raccapricciante: il mostro, probabilmente infastidito dal passaggio di Ruth nella sua proprietà (le cause ad oggi non sono note), le aveva legato le zampe per poi colpirla con un forcone fino a spezzarle la schiena. Come se non bastasse, l’ha cosparsa anche di benzina per bruciarla viva! Un vero e proprio delitto efferato! Un vicino, accortosi di quanto stava accadendo, ha contattato le forze dell’ordine che sembra non siano intervenute.

Scene di pura follia e malvagità ad opera di un individuo che risulterebbe non nuovo a scatti violenti contro animali. Nessuno ci restituirà la dolce Ruth: morta, martoriata brutalmente, dopo mille sofferenze. L’odio e la violenza verso gli animali sono sintomo della pericolosità sociale dell’uomo e questi indifesi esseri senzienti ne stanno pagando ingiustamente il conto con la propria vita, senza mai ottenere giustizia.

Animalisti Italiani sporge denuncia contro chi si è macchiato di questo crimine infamema il colpevole pagherà mai? Con le attuali pene previste no!” queste sono le parole della Responsabile Nazionale Randagismo Emanuela Bignami che aggiunge: “È necessario che il nuovo Governo inasprisca al più presto le pene nei confronti di tali criminali che commettono atrocità verso i più deboli; questo genere di violenze sono sempre più frequenti in tutta Italia. Si tratta di soggetti pericolosi per donne e bambini, per l’intera società, che restano sempre impuniti. Da tempo ci battiamo attraverso petizioni e dialogo diretto con le Istituzioni. Ma oltre le proposte di legge non ancora approvate, ad oggi, non vediamo reali applicazioni concrete di misure volte alla tutela degli animali e gli assassini rimangono sempre a piede libero”Oggi muore Ruth e un pezzo di ogni volontario animalista. Lì dove sei, potrai scodinzolare felice, senza essere massacrata da viltà e ignoranza. 

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