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Uccisi dalla mafia. Non dobbiamo dimenticare.

Questo è il cancro che attanaglia il nostro paese, ma può essere debellato con le giuste cure, perché non tutti sono corrotti, la legge pulita esiste e ha bisogno di noi, del popolo che subisce per far emergere qualsiasi scandalo, qualsiasi problema che deturpa il nostro paese, ci sono molti processi, indagini che hanno distrutte persone che non hanno commesso nulla, la loro colpa, la mia è stata quella di denunciare un sistema corrotto, di trovarci nel posto sbagliato, di essere accusati ingiustamente da falsi testimoni, trovandoci a ciel sereno in uno tsunami devastante. Cala d’improvviso la notte,  ti senti per un attimo impotente, ti giri e ti accorgi che quelle uniformi che fin da bambino erano sintomo di protezione, ora erano come gli orchi, non ti sembra neanche vero. Proprio a me, è capitato un attimo di smarrimento, perché sin da piccolo mi è stata impartita un eccellente educazione, di avere fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura, perché io come i miei concittadini abbiamo pianto i Dottori Falcone e Borsellino, che avevano compreso da tempo le connessioni, le connivenze, le convivenze tra alcuni corrotti delle istituzioni con la malavita, perché questi Signori, avevano ben capito il meccanismo centrale che muoveva la vera mafia, come  lo stesso Dottore Borsellino scrisse al suo amico Dottore Falcone, che voleva sconfiggere la mafia con la legge, quella mafia fatta di prestanomi illibati, di gente insospettabile, ma bastava solo ed esclusivamente attenzionare ciò che loro avevano scoperto e, cioé arrivare ai loro conti correnti, ma ciò per ovvi motivi..non é stato fatto e purtroppo continua a non essere fatto, ma sapevano anche che avevano toccato qualcosa di abnorme, che non potevano più fidarsi dei pochi affidabili, che gli unici a proteggerli sarebbero stati i loro Uomini di scorta, Uomini come altri eroi che da lì a poco avrebbero perso la vita nell’ ultimo ed eclatante attacco mafia-stato per mezzo di un forte esplosivo. Voglio a nome del movimento ancora una volta ricordare altri Eroi ancora vivi nelle nostre azioni, e partire con il primo investigatore italo- americano il tenente Joe Petrosino, appartente alla polizia di New York assassinato a Palermo dalla mafia, all’epoca chiamata la “mano nera”, i Dottori Boris Giuliano, Montana, Cassarà, gli agenti, Zucchetto, Antiochia, Piazza, Agostino, il Tenenete Colonnello Giuseppe Russo, il Generale Carlo Aalberto Dalla Chiesa, il Capitano Emanuele Basile, il Capitano D’aleo, e tanti altri  che hanno servito il proprio paese perché ci credevano, come noi lo facciamo ancora oggi, sol perché impegnati in indagini di tutto rispetto, facevano sentire il fiato sul collo a chi aveva scelto un altro stile di vita. La malavita si é evoluta, si é raffinata, occupando posti strategici per commettere stragi diverse, senza l’uso di bombe e di armi. Noi cari amici a differenza dei poveri martiri, ancora possiamo far sentire la nostra voce.

Noi stanchi dei treatrini di alcuni, abbiamo bisogno di costruire cominciando dal presente per un futuro migliore per noi e principalmente per i nostri figli, noi facciamo fatti e non chiacchiere, quelle le mangiamo a carnevale, vogliamo un paese migliore, un paese dove la gente non deve morire di fame, dove le ingiustizie non devono esistere, dove la legge deve essere uguale per tutti, e tutti devono essere aiutati, e non abbandonati, io non ho smesso mai di credere nella giustizia.

Oggi ho avuto la possibilità di fare parte di questo movimento politico, che cresce insieme a tutti noi, occupandoci a 360° di tutte quelle problematiche che affliggono, noi crediamo in tutti voi,  crediamo nello Stato e abbiamo fiducia, ma senza offendere nessuno, il nostro paese ha bisogno di persone giuste nei posti giusti.

Concludo citando una frase celebre del Presidente Pertini..Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato anche con mazze e pietre.

Gioacchino Mattiolo Referente politico “Legalità e Giustizia” Palermo casadeglitaliani.it.eu

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