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l disagio nelle forze dell’Ordine: il caso del Carabiniere Salvatore Scardigno.

“CASADEGLITALIANI” E’VICINA E APPOGGERA’ COLORO CHE SI SENTONO IN DIFFICOLTA’ NELLE FORZE DELL’ORDINE

di Giuseppe Criseo

La delusione e l’amarezza oltre lo sconforto che avviene quando all’interno delle forze dell’Ordine ci sono fraintendimenti ( nel migliore dei casi) se non veri e propri reati ( in tanti casi) dovuti a interpretazioni particolari e personali della legge da parte di chi ha alte cariche ed in virtù di esse si sente così in alto da essere “intoccabile” ( un esempio per tutti quello che abbiamo seguito di Stefano Calabrò in Liguria.

I casi crescono e sono parecchi senza che ci siano ispezioni e allontanamenti dai vertici ( se non dietro articoli pesanti su casi eclatanti) segno che ci sono delle dinamiche interne di natura politica oppure di centri di potere locali se non vera e propria commistione tra imprenditori, politici e mala politica, come emerge anche da quanto sta succedendo nella Magistratura che scriviamo con la m maiuscola per il grande rispetto e la stessa cosa per le forze dell’Ordine sane.

Nessuno mette in discussione le Istituzioni perno della democrazia, ma essere devono essere al servizio del cittadino e per il cittadino non di oligarchie locali che hanno condizionato la storia del Paese portando alla morte tanti grandi personaggi grandi esempi di coraggio,e professionalità, da Dalla Chiesa a Facone oppure Borsellino, come giornalisti e sindacalisti che hanno denunciato e tuttora lo fanno, pensiamo a Nicola Gratteri.

Così però non si può andare avanti, facendo pulizia partendo dall’interno dei corpi principali dello Stato: forze dell’Ordine e Magistratura che assieme ai pochi sani corpi intermedi come sindacato e politica ( quando non sono asserviti a boss locali e poteri forti dal punto di vista economico).

Un percorso lungo e tortuoso, nonchè pericoloso per chi come noi nel nostro piccolo e pochi coraggiosi, cerchiamo di portare avanti.

Chi non ha il coraggio di farlo personalmente perlomeno faccia circolare quanto scritto, prodotto e denunciato da altri.

Veniamo però al caso concreto quello di Salvatore Scardigno, di cui non conosciamo i particolari, ma quanto scrive e che riportiamo in forma integrale, emerge un disagio tale che potrebbe portarlo a un gesto estremo che scongiuriamo con tutte le forze, ma che in questo come in tanti casi, sarebbe opportuno monitorare.

Chiediamo pertanto, visto l’alto tasso di suicidi e stress nelle forze del’Ordine, che il Ministero di Grazia e Giustizia e il Ministero dell’Interno, costituiscano un organismo tecnico ed indipendente che assista con psicologi ma anche con professionisti esterni e indipendenti, per verificare quanto sta accadendo pena il decadimento dell’immagine, della forza di volontà e della motivazione a lavorare per lo Stato e con lo Stato.

Dio perdonami non c’è la faccio più sono stanco di vivere in questo modo.
Maledico il giorno che ho denunciato la verità maledico me stesso per aver creduto nella giustizia maledico il giorno che ho fatto il Carabiniere.
Oggi mi hanno contestato un altro reato gravissimo mai commesso da me, sono certo di poterlo dimostrare anche nelle sedi giudiziarie ma mi chiedo perché rovinare un Brigadiere onesto che ha sempre lavorato con onestà e professionalità. Sono stanco di sopportare tutto ciò sono stanco di causare problemi non dovuti da me alla mia famiglia, sono veramente stanco stanco stanco.
Io ho denunciato la verità ho fatto varie denunce per fatti gravissimi successi in servizio ma nulla da 6 anni a questa parte esce a galla questo perché sono coinvolti Ufficiali dell’arma dei Carabinieri e loro non si toccano nascondono tutto è ti infangano con i poteri a loro conferiti di accuse false e prive di prove. Le indagini le fanno loro e poi chiedono di far archiviare tutto al p.m sono loro i delinquenti non io, ma purtroppo io sono solo e la mia parola non vale nulla perché la casta degli ufficiali non si tocca ne va di mezzo L’arma dei Carabinieri.
Forse è meglio che mi suicidio ma lascio scritto tutto ciò proprio per farvi capire a voi tutti amici e non di Facebook i veri motivi di questo gesto inconsulto.
Chiedo perdono a tutti chiedo perdono alla mia famiglia .
A mio figlio Nicholas dico solo sii sempre fiero di tuo papà perché non ha mai rubato non ha mai fatto male a nessuno a solo avuto la sfortuna di avere a che fare con ufficiali dell’arma disonesti omertosi e falsi.
Condividete il più possibile non so se ci sarà un’altra occasione per postare altri articoli ma vi prego voi tutti di aiutare la mia famiglia perché io non sono più in grado di farlo non ho più la forza di andare avanti.
Non sono pazzo sono solo stanco di essere definito un delinquente mai lo sono stato
Addio presto sentirete parlare di me”

Siamo vicini a lui e a quanti  nel mondo del lavoro, si sentono soli, sottovalutati e sottopagati.

Giuseppe Criseo

Presidente 

CASADEGLITALIANI

www.casadeglitaliani.it

pubblicato su Varese Press giornale online

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