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“CASADEGLITALIANI”. Roma, un manifesto politico contro l’aborto provoca scandalo?

Pubblicato su Varese Press

La questione non è da poco, si tratta della libertà di pensiero, prevista dalla Costituzione che talvolta citano quelli di sinistra e altre volte dimenticano quando non gli conviene, e questo è il secondo caso.

Si può essere pro o contro all’aborto che sicuramente non è una bella cosa per nessuno ma i casi sono tanti e al di là dei distinguo di natura etica, la legge esiste è la “Legge 22 maggio 1978, n.194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, meglio nota come Legge 194, è la legge in vigore in Italia che ha depenalizzato e disciplinato le modalità di accesso all’aborto e alla fine decide la donna.

La presa di posizione politica di durissimo attacco del Presidente dell’VIII Municipio di Roma, di estrema sinistra, che ha definito la nostra una campagna “di odio” e oscurantista La presa di posizione politica, dimostra che la libertà può essere messa in discussione.

Vediamo cosa succede:

 Procedimento amministrativo contro i manifesti di CitizenGO.

I nostri cartelloni mostravano una piccola bimba nel grembo materno accompagnata dallo slogan: “Lei si candida a nascere! Sostieni i candidati che difendono il diritto alla Vita“. Una delle tante attività concrete di CitizenGO per sensibilizzare la società sui valori che io e te condividiamo. Anche questa, evidentemente, troppo “politicamente scorretta”.

I verbali di contestazione della Polizia di Roma

Permettimi solo tre considerazioni:

  1. CitizenGO incide concretamente nella società. Non è qualcosa di “virtuale”, ma di reale. È una comunità di semplici cittadini attiva per difendere i valori che gli stanno a cuore: difesa della Vita, promozione della Famiglia, tutela della Libertà educativa dei genitori;
  2. Diamo scandalo. Il procedimento amministrativo è stato avviato perché qualcuno, evidentemente, non ha gradito i nostri manifesti. Chi? Non lo so ancora. Posso solo dire che proprio durante le affissioni abbiamo ricevuto il durissimo attacco del Presidente dell’VIII Municipio di Roma, di estrema sinistra, che ha definito la nostra una campagna “di odio” e oscurantista, chiedendo provvedimenti urgenti al Comune. È lui che ci ha “denunciati”? Non lo so, ma non mi meraviglierebbe;
  3. In gioco c’è il nostro diritto di opinione ed espressione (mio e tuo). I nemici della Vita, della Famiglia e della Libertà educativa hanno capito che le campagne di CitizenGO sono in grado di scuotere le coscienze e far riflettere le persone, per questo non tollerano le nostre iniziative e comunicazioni pubbliche. Per questo ci denunciano e provano ad imbavagliarci. Ma ci danno solo più coraggio!

Ti ricordo, tra l’altro, che attualmente è già in corso presso il Tribunale Amministrativo del Lazio un altro processo tra CitizenGO e il Comune di Roma per la censura dei manifesti dell’anno scorso (“L’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo“).

Ora, probabilmente, se ne aprirà un altro. I fronti giudiziari si moltiplicano! Bene, è segno che diamo fastidio. È segno che CitizenGO, come comunità di cittadini attivi impegnati per il Bene Comune, sta crescendo e diventa sempre più influente e capace di incidere nella società.”

La libertà vuol dire poter scegliere: ” La libertà è innanzitutto il diritto alla disuguaglianza.”
(Nikolaj Berdjaev)

Giuseppe Criseo

Presidente CASADEGLITALIANI

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