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M5S MULTATI PER LA PIATTAFORMA ROUSSEAU

di Giuseppe Criseo-Presidente associazione “casadeglitaliani”

La vicenda è paradossale per via della propaganda pentastellata che ha sempre sbandierato la loro democrazia per le scelte importanti, ma i dubbi ci sono sempre stati e ci potrebbero essere ancora.

La politica non può e non deve essere parificata a certi social in cui tutti dicono peste e corna di tutti, senza riflettere, ne conoscere o approfondire minimamente su quanto leggono ( velocemente e senza ponderazione), discorso generale e non riferito a nessuno in particolare.

E’ di ieri il caso che ha evidenti risvolti politici importanti, ma si sa come vanno queste cose, tra qualche ora finirà tutto nel dimenticatoio, nonostante la delicatezza della questione.

Una piattaforma per quanto tecnologicamente avanzata può essere attaccabile, cosa che succede spesso anche a siti istituzionali.

Il punto al di là anche della vulnerabilità è che le scelte non siano trasparenti come si voglia far credere.

La multa che potete esaminare e leggere in forma integrale, cliccando qui

esamina accuratamente il funzionamento della piattaforma, e non si tratta solo di Antonello Soro che ha un passato di sinistra, ci sono anche altri componenti:

oltre al dott. Antonello Soro, presidente, la dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e la prof.ssa Licia Califano, componenti, e ill dott. Giuseppe Busia, segretario generale che hanno firmato il documento.

Non si tratta solo della piattaforma Rousseau, i siti interessati sono:
www.movimento5stelle.it, www.rousseau.movimento5stelle.it, www.beppegrillo.it

Nell’analisi si precisa quanto accaduto con precisione:

”  il sito www.beppegrillo.it è stato oggetto di una completa ristrutturazione e trasferito su una nuova infrastruttura informatica che non consente più la creazione di account personali ovvero, come dichiarato, “non vi è alcuna possibilità per i navigatori del blog di iscriversi e lasciare i propri dati personali” (cfr. nota del 28 febbraio 2018). La gestione di tale sito è ora affidata alla società Beppegrillo s.r.l. avente sede in Genova, soggetto del tutto diverso rispetto a quello precedentemente individuato; ne consegue che il predetto sito si è collocato fuori dal campo di attenzione del presente provvedimento (cfr. par. 7, lett. F del provvedimento del 21 dicembre 2017), centrato sulle criticità dei trattamenti dei dati della c.d. “piattaforma Rousseau” (par. 7 lett. da A a E).”

Visto il pericolo Beppe Grillo ha pensato di correre ai ripari con una nuova società una srl per evitare ulteriori guai, ossia invece di perfezionare le piattaforme e siti ha ben pensato, si fa per dire, di mollare ad altri la rogna, così fanno i veri statisti che vogliono insegnare agli altri, che non sono santi sia chiaro, ma neanche lui ci fa una bela figura scappando.

Qualcosa hanno cercato di fare i tecnici, ma “
il non ancora completo adempimento del provvedimento del 21 dicembre 2017 e verificate le carenze relative ai profili di sicurezza di cui in motivazione”, e alla fine
il conto da pagare è di ” euro 50.000 a titolo di sanzione per la violazione di cui al combinato disposto degli artt. 32 e 83, paragrafo 4, lettera a) del Regolamento.”

Al di là delle considerazioni tecniche e delle carenze che l’autorità Garante ha accertato, risulta veramente difficile capire come un movimento che ha rappresentato la speranza di tanti giovani, sia sia rivelato incapace pure dal punto di vista tecnologico oltre che politico, con gli scontri quotidiani a cui assistiamo.

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