Busto Arsizio«La sicurezza non è uno slogan» La stazione, sostiene il candidato, è anche un biglietto da visita della città.Busto Arsizio«La sicurezza non è uno slogan» La stazione, sostiene il candidato, è anche un biglietto da visita della città. La stazione, sostiene il candidato, è anche un biglietto da visita della città.«La sicurezza non è uno slogan» La stazione, sostiene il candidato, è anche un biglietto da visita della città.

 

BUSTO ARSIZIO, ORE 6:30: PAURA IN STAZIONE MENTRE LA CITTÀ VA A LAVORARE

Busto Arsizio -Sono le 6:30 del mattino. La stazione è già piena, come ogni giorno. Circa mille persone attraversano i binari, i sottopassi, le banchine. Gente che va a lavorare, studenti, pendolari. Gente normale, che chiede solo una cosa: partire e tornare a casa senza paura.

Stamattina, in mezzo a quella folla, due individui giravano liberamente con bottiglie di vetro in mano, minacciando altre persone. Come se fosse normale. Come se nessuno dovesse intervenire.

Non è normale. E non possiamo più far finta che lo sia.

LA DENUNCIA a Busto Arsizio 

Da candidato sindaco sento il dovere di denunciare pubblicamente quanto accaduto. Non per fare polemica, ma perché la sicurezza non è un tema da campagna elettorale. È un diritto.

Le persone devono poter andare al lavoro, prendere un treno e tornare a casa senza paura. Punto.

Quello che ho visto stamattina non è un episodio isolato. È il sintomo di un problema più grande: la mancanza di prevenzione e di presenza sul territorio, soprattutto nelle ore più delicate, quando la città si muove per andare a lavorare.

DOV’È LA PREVENZIONE a Busto Arsizio.

La domanda è semplice: quanto ancora dobbiamo aspettare prima che si intervenga seriamente?

Esistono strumenti precisi, previsti dalla legge, per tutelare i luoghi pubblici e allontanare chi minaccia la sicurezza degli altri. Tra questi, il Daspo urbano.

La domanda che rivolgo alle istituzioni è altrettanto semplice: perché non vengono applicati concretamente, laddove ne ricorrano i presupposti?

Non servono annunci. Servono controlli, presenza, continuità. Serve che la stazione, porta d’ingresso della nostra città, torni a essere un luogo sicuro per tutti, a tutte le ore.

LA PREVENZIONE È UN DIRITTO anche a Busto Arsizio.

La prevenzione è un diritto. La sicurezza dei cittadini è un dovere delle istituzioni a Busto Arsizio.

Non possiamo chiedere ai bustocchi di abbassare la testa, di cambiare strada, di farsi coraggio per prendere un treno. Non possiamo abituarci alla paura come se fosse parte del paesaggio urbano.

Busto Arsizio merita di più. Merita una città dove chi va a lavorare la mattina lo fa in tranquillità. Merita istituzioni che non guardano dall’altra parte.

Continuerò a denunciare queste situazioni, perché tacere significa accettarle. E io non le accetto.

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