Roma, 6 ott Come già accaduto nel mese di marzo scorso, il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti porterà all’attenzione dell’Eurogruppo e dell’Ecofin che si svolgerà a Lussemburgo giovedì e venerdi prossimi il tema delle gravi conseguenze economiche sui conti pubblici causate dall’impennata dell’inflazione.
Il fatto che non ci sia uno specifico punto del giorno su “inflazione e regola di spesa” non vuol dire che non sarà in discussione, come già accaduto altre volte. Nello specifico l’argomento troverà spazio nelle discussioni dell’Eurogruppo al punto dell’Odg “impatto dei mercati dell’energia sull’economia dell’area euro” e in apertura dei lavori dell’Ecofin di venerdì al punto “situazione economica europea in apertura dei lavori venerdì”.
Fondazione Giuseppe Tatarella: chi c’è dentro e quanto pesa davvero
Intitolata a Giuseppe Tatarella, storico vicepremier di AN e ideologo del centrodestra italiano, la Fondazione ha sede a Bari in via N. Piccinni 97 e conserva uno degli archivi più importanti della destra italiana del dopoguerra.
Costituita il 6 febbraio 2002 per iniziativa del fratello Salvatore, con lo scopo di raccogliere, preservare e tramandare il patrimonio politico, ideale e culturale di Pinuccio come parlamentare, amministratore e giornalista, ha sede legale in via Piccinni 97 a Bari. È un ente riconosciuto dallo Stato e dalla Regione Puglia.
Da chi è composta
Il vertice attuale è stato definito il 28 gennaio, nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Salvatore Tatarella: Francesco Giubilei è stato confermato Presidente, Fabrizio Tatarella vice, con lo storico Giuseppe Parlato alla guida del Comitato Scientifico.
La formula è ormai stabile:
- Presidente: Francesco Giubilei – editore, presidente di Nazione Futura e Direttore Scientifico della Fondazione Alleanza Nazionale
- Vicepresidente vicario: Fabrizio Tatarella – nipote di Pinuccio, ex europarlamentare di AN, custode politico della famiglia
- Comitato Scientifico: Giuseppe Parlato, storico della destra, con un board di accademici e giornalisti
- Consiglio di Amministrazione dove siede anche un rappresentante nominato dalla Regione Puglia
Attorno ruota una rete di collaboratori di area conservatrice: da Nazione Futura a Secolo d’Italia, fino alla galassia di fondazioni di partito.
Cosa fa
L’attività è a tutto campo: la Fondazione opera nel campo della cultura attraverso la programmazione di convegni, incontri con gli autori, borse di studio, premi e rassegne letterarie, eventi di beneficenza, scuola di formazione politica. Gestisce biblioteca, emeroteca e l’archivio di Pinuccio Tatarella, organizza borse di studio per giovani tra i 18 e i 35 anni e una scuola di formazione per amministratori locali.
Quanto pesa politicamente
La Fondazione Tatarella non è un partito, ma è il più strutturato think tank culturale della destra di governo. Il suo peso è cresciuto esponenzialmente con l’arrivo di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
Tre fattori la rendono centrale:
1. Ponte storico. Rivendica l’eredità di Pinuccio】 Tatarella come padre del centrodestra e del passaggio da MSI ad AN. Quando Meloni ha scelto Bari per celebrare il record di longevità del suo governo, la Fondazione ha parlato di “chiusura del cerchio della destra di governo nel nome di Pinuccio”. È il luogo simbolico dove la destra storica legittima la destra attuale.
2. Rete europea. Grazie alla recente affiliazione a New Direction, la fondazione ufficiale dei conservatori europei, consolida la sua posizione di riferimento del conservatorismo italiano ed europeo. Dialoga direttamente con ECR, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
3. Intervento nel dibattito pubblico. Non si limita alla memoria. Interviene su temi di attualità: dalla recente presa di posizione sulla Fiera del Levante di Bari, accusata di “escludere Israele su invito del sindaco”, alle battaglie per il presidenzialismo, con iniziative alla Camera con Molinari, Gasparri e La Russa.
In Puglia è un potere culturale trasversale: viene citata in Aula alla Camera come “valore aggiunto enorme per la città” anche da avversari politici. A Roma è considerata la fucina dove si forma la nuova classe dirigente di Fratelli d’Italia, tra presentazioni di libri, festival de “L’Italia dei Conservatori” e corsi di formazione.
In sintesi: piccola di bilancio, grande di influenza. Non decide le liste, ma costruisce il racconto, le parole d’ordine e la legittimazione storica su cui la destra di governo si appoggia.Fondazione Giuseppe Tatarella: chi c’è dentro e quanto pesa davvero
Intitolata a Giuseppe Tatarella, storico vicepremier di AN e ideologo del centrodestra italiano, la Fondazione ha sede a Bari in via N. Piccinni 97 e conserva uno degli archivi più importanti della destra italiana del dopoguerra.
Costituita il 6 febbraio 2002 per iniziativa del fratello Salvatore, con lo scopo di raccogliere, preservare e tramandare il patrimonio politico, ideale e culturale di Pinuccio come parlamentare, amministratore e giornalista, ha sede legale in via Piccinni 97 a Bari. È un ente riconosciuto dallo Stato e dalla Regione Puglia.
Da chi è composta
Il vertice attuale è stato definito il 28 gennaio, nel giorno dell’anniversario della scomparsa di Salvatore Tatarella: Francesco Giubilei è stato confermato Presidente, Fabrizio Tatarella vice, con lo storico Giuseppe Parlato alla guida del Comitato Scientifico.
La formula è ormai stabile:
- Presidente: Francesco Giubilei – editore, presidente di Nazione Futura e Direttore Scientifico della Fondazione Alleanza Nazionale
- Vicepresidente vicario: Fabrizio Tatarella – nipote di Pinuccio, ex europarlamentare di AN, custode politico della famiglia
- Comitato Scientifico: Giuseppe Parlato, storico della destra, con un board di accademici e giornalisti
- Consiglio di Amministrazione dove siede anche un rappresentante nominato dalla Regione Puglia
Attorno ruota una rete di collaboratori di area conservatrice: da Nazione Futura a Secolo d’Italia, fino alla galassia di fondazioni di partito.
Cosa fa
L’attività è a tutto campo: la Fondazione opera nel campo della cultura attraverso la programmazione di convegni, incontri con gli autori, borse di studio, premi e rassegne letterarie, eventi di beneficenza, scuola di formazione politica. Gestisce biblioteca, emeroteca e l’archivio di Pinuccio Tatarella, organizza borse di studio per giovani tra i 18 e i 35 anni e una scuola di formazione per amministratori locali.
Quanto pesa politicamente
La Fondazione Tatarella non è un partito, ma è il più strutturato think tank culturale della destra di governo. Il suo peso è cresciuto esponenzialmente con l’arrivo di Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
Tre fattori la rendono centrale:
1. Ponte storico. Rivendica l’eredità di Pinuccio】 Tatarella come padre del centrodestra e del passaggio da MSI ad AN. Quando Meloni ha scelto Bari per celebrare il record di longevità del suo governo, la Fondazione ha parlato di “chiusura del cerchio della destra di governo nel nome di Pinuccio”. È il luogo simbolico dove la destra storica legittima la destra attuale.
2. Rete europea. Grazie alla recente affiliazione a New Direction, la fondazione ufficiale dei conservatori europei, consolida la sua posizione di riferimento del conservatorismo italiano ed europeo. Dialoga direttamente con ECR, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
3. Intervento nel dibattito pubblico. Non si limita alla memoria. Interviene su temi di attualità: dalla recente presa di posizione sulla Fiera del Levante di Bari, accusata di “escludere Israele su invito del sindaco”, alle battaglie per il presidenzialismo, con iniziative alla Camera con Molinari, Gasparri e La Russa.
In Puglia è un potere culturale trasversale: viene citata in Aula alla Camera come “valore aggiunto enorme per la città” anche da avversari politici. A Roma è considerata la fucina dove si forma la nuova classe dirigente di Fratelli d’Italia, tra presentazioni di libri, festival de “L’Italia dei Conservatori” e corsi di formazione.
In sintesi: piccola di bilancio, grande di influenza. Non decide le liste, ma costruisce il racconto, le parole d’ordine e la legittimazione storica su cui la destra di governo si appoggia.
