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Tangenziale Sud Val Brembana, Patto per il Nord a Villa d’Almè: basta rinvii, servono opere

Villa d’Almè, in 500 per la Tangenziale Sud: Patto per il Nord chiede il completamento

Tangenziale Sud Val Brembana, Patto per il Nord a Villa d’Almè: basta rinvii, servono opere

 Tangenziale Sud Val Brembana, la manifestazione di Villa d’Almè – Patto per il Nord in piazza al fianco del territorio – Variante Paladina Sedrina, l’ultimo tassello che manca da 30 anni – Imprese e cittadini in coda, il Nord che chiede infrastrutture – Basta rinvii, cosa chiede il territorio a Regione e Governo

 Perché la Tangenziale Sud è strategica per Bergamo – T2 Bergamo Villa d’Almè e Tangenziale, due opere che devono viaggiare insieme – Cosa rischia la Val Brembana senza collegamenti

Tangenziale Sud Val Brembana, la manifestazione di Villa d’Almè

Tangenziale Sud Val Brembana al centro della manifestazione di Villa d’Almè. Circa 500 persone, sindaci, imprenditori, cittadini, hanno sfilato per chiedere con forza il completamento dell’ultimo tratto della Tangenziale Sud di Bergamo. Una infrastruttura attesa da 30 anni che dovrebbe chiudere l’anello tra Seriate, Dalmine e Villa d’Almè.

La Tangenziale Sud Val Brembana è un’opera che la Val Brembana e la Valle Imagna aspettano da troppo tempo. L’ultimo tassello è la variante Paladina Sedrina, 4,2 chilometri fondamentali che permetterebbero di evitare le code quotidiane tra Villa d’Almè, Almè, Paladina e Dalmine.

Oggi la Tangenziale Sud Val Brembana si ferma prima di chiudere il cerchio. Il risultato è traffico bloccato, tempi di percorrenza raddoppiati, camionisti che dicono di metterci meno ad andare da Bergamo a Verona che da Zogno a Bergamo. Una situazione non più sostenibile per chi vive e lavora in valle.

Alla manifestazione di Villa d’Almè c’era anche Patto per il Nord. Presente al fianco del territorio per chiedere con forza il completamento dell’opera. Un segnale politico che va oltre la protesta locale e che riporta il tema delle infrastrutture del Nord al centro del dibattito.

Patto per il Nord in piazza al fianco del territorio

Patto per il Nord presente alla manifestazione di Villa d’Almè, al fianco del territorio per chiedere con forza il completamento della Tangenziale Sud della Val Brembana. Il movimento ha scelto di esserci, senza bandiere di parte, ma con un messaggio chiaro.

Il Nord ha bisogno di infrastrutture concrete, opere attese da troppo tempo e collegamenti adeguati alle esigenze di cittadini e imprese. Non spot, non promesse, ma cantieri. Questo il cuore del comunicato diffuso da Patto per il Nord dopo la manifestazione.

Basta rinvii. Il territorio chiede risposte e soluzioni. Patto per il Nord c’è. Al fianco del Nord e della sua gente. Un messaggio breve, diretto, che raccoglie la frustrazione di una valle che si sente dimenticata.

La presenza di Patto per il Nord a Villa d’Almè non è isolata. Il movimento sta seguendo tutte le partite infrastrutturali del Nord, dalla Pedemontana alla variante di Zogno, dal prolungamento della T2 fino a San Giovanni Bianco alla messa in sicurezza della statale 470. Opere piccole e medie che cambiano la vita quotidiana.

Variante Paladina Sedrina, l’ultimo tassello che manca da 30 anni

La variante Paladina Sedrina è l’ultimo tratto della Tangenziale Sud di Bergamo. Un tratto di soli 4,2 chilometri che manca da 30 anni. Senza questo pezzo l’anello non si chiude e tutto il traffico della Val Brembana e della Valle Imagna si riversa sulla vecchia provinciale.

Il progetto è pronto. I Comuni e le Comunità Montane si sono riuniti più volte per chiedere lo sblocco dei fondi. Sabato 3 ottobre la manifestazione di Villa d’Almè ha voluto dare un segnale unitario. Oltre 500 persone hanno aderito all’iniziativa organizzata dai sindaci.

La richiesta è sbloccare il finanziamento per la realizzazione della variante e completare così la Tangenziale Sud. Un’infrastruttura che si innesta a Seriate sull’Asse interurbano da un lato e sulla Dalmine Villa d’Almè dall’altro, quest’ultima interessata a sua volta da lavori di potenziamento.

Secondo gli amministratori locali, meritiamo rispetto, basta code. Le code non sono solo un disagio. Sono inquinamento, perdita di ore di lavoro, pericolo per ambulanze e mezzi di soccorso. Un territorio che resta isolato perde imprese e giovani.

Imprese e cittadini in coda, il Nord che chiede infrastrutture

Le imprese della Val Brembana sono tra le più colpite. Trasportare merci da Zogno, San Pellegrino, Piazza Brembana verso Bergamo significa affrontare ogni giorno un collo di bottiglia tra Villa d’Almè e Dalmine. Tempi incerti, costi più alti, consegne a rischio.

Un camionista di Zogno intervenuto alla manifestazione ha detto che ci mette meno tempo ad andare da Bergamo a Verona che da Zogno a Bergamo. Una frase che rende bene l’idea del paradosso. Un territorio produttivo bloccato dalla mancanza di una strada di 4 chilometri.

I cittadini chiedono collegamenti adeguati alle esigenze reali. Non grandi opere faraoniche, ma strade che funzionano, una tranvia che arriva, una viabilità che non li costringa a svegliarsi un’ora prima per andare al lavoro.

Il Nord ha bisogno di infrastrutture concrete. È questo il punto che Patto per il Nord vuole portare a Milano e a Roma. Non è una questione di campanile. È competitività, sicurezza, diritto alla mobilità.

Basta rinvii, cosa chiede il territorio a Regione e Governo

Il territorio chiede risposte e soluzioni. Chiede che Regione Lombardia e Governo mettano la Tangenziale Sud Val Brembana tra le priorità. Non tra le opere generiche, ma tra quelle finanziate e cantierabili.

Le amministrazioni comunali di Paladina, Villa d’Almè, Almè, Sedrina e tutta la Val Brembana hanno firmato documenti congiunti. Le Comunità Montane hanno aderito. La petizione online per migliorare la viabilità della Valle Brembana e prolungare la linea T2 fino a San Giovanni Bianco ha raccolto centinaia di firme.

La richiesta è chiara. Sbloccare i fondi previsti, evitare ambientalismo da salotto che blocca tutto e completare l’opera. La Valle non è contro l’ambiente. Chiede solo di bilanciare tutela e diritto a muoversi.

Patto per il Nord condivide questa linea. Basta rinvii. Il Nord non può aspettare ancora 30 anni per 4 chilometri di strada. Serve un cronoprogramma con date certe.

Perché la Tangenziale Sud è strategica per Bergamo

La Tangenziale Sud di Bergamo è un anello fondamentale per tutta la provincia. Collega Seriate, Dalmine, Villa d’Almè e chiude il sistema delle tangenziali bergamasche. Senza l’ultimo tratto, il traffico della Val Brembana e della Valle Imagna si riversa tutto sulla ex statale 470 e sulla provinciale.

Con il completamento della variante Paladina Sedrina si eviterebbe l’attraversamento dei centri abitati di Paladina e Almè. Meno traffico in paese, più sicurezza per pedoni e ciclisti, meno inquinamento acustico e atmosferico.

Inoltre la Tangenziale Sud alleggerirebbe la città di Bergamo dal traffico di attraversamento diretto verso le valli. Un beneficio per tutta la rete provinciale, non solo per la Val Brembana.

È una di quelle opere che i tecnici chiamano a rete. Non è lunga, ma sblocca tutto il sistema. Per questo è attesa da 30 anni e per questo ogni rinvio fa male.

T2 Bergamo Villa d’Almè e Tangenziale, due opere che devono viaggiare insieme

La Val Brembana sta vivendo una stagione di grandi lavori. La linea T2 Bergamo Villa d’Almè, la nuova metrotranvia, ha concluso il 30 giugno i principali lavori previsti dal Pnrr. Ora è nella fase conclusiva di 60 giorni per finiture, collaudi e pre-esercizio in vista dell’entrata in servizio entro fine anno.

La T2 è una grande opportunità per la mobilità sostenibile. Ma da sola non basta. Senza la Tangenziale Sud, il traffico su gomma resta bloccato e la T2 rischia di non esprimere tutto il suo potenziale. Le due opere devono viaggiare insieme.

La petizione dei cittadini chiede proprio questo. Completamento e messa in esercizio senza ulteriori proroghe della linea T2 Bergamo Villa d’Almè, così come il suo prolungamento fino a San Giovanni Bianco. E contemporaneamente completamento della Tangenziale Sud.

Un sistema integrato ferro gomma è l’unica soluzione per una valle stretta e densamente abitata come la Brembana. Trenino per i pendolari, tangenziale per le merci e per chi deve spostarsi in auto. Così si toglie traffico dalle strade e si dà scelta alle persone.

Cosa rischia la Val Brembana senza collegamenti

Senza collegamenti adeguati la Val Brembana rischia spopolamento e perdita di competitività. Le imprese fanno fatica a trovare lavoratori se raggiungere la valle è un’impresa. I giovani scelgono di abitare a Bergamo per evitare ore di coda.

Il turismo, che in Val Brembana è in crescita grazie a San Pellegrino, ai borghi e ai sentieri, ha bisogno di strade sicure e veloci. Un turista che resta bloccato due ore tra Villa d’Almè e Zogno difficilmente torna.

Anche i servizi di emergenza ne risentono. Ambulanze e vigili del fuoco che devono attraversare code quotidiane perdono minuti preziosi. Un tema di sicurezza, non solo di comodità.

La manifestazione di Villa d’Almè ha voluto dire questo. Non è una protesta contro qualcuno. È un grido di una comunità che chiede di essere ascoltata. Patto per il Nord ha scelto di esserci per amplificare quel grido.

Patto per il Nord c’è, al fianco del Nord e della sua gente

Patto per il Nord c’è. Al fianco del Nord e della sua gente. Un messaggio che il movimento ha voluto lanciare da Villa d’Almè. Non un slogan, ma un impegno a seguire la partita della Tangenziale Sud fino alla fine.

Il movimento chiede che il completamento della Tangenziale Sud Val Brembana entri nei documenti di programmazione regionale e nazionale come opera prioritaria. Con fondi certi e tempi certi. E con un tavolo permanente con sindaci e categorie.

La Valle Brembana e la Valle Imagna non chiedono privilegi. Chiedono la stessa attenzione che viene data ad altre aree. Quattro chilometri di strada attesi da 30 anni sono il simbolo di un Nord che spesso si sente messo da parte quando si parla di infrastrutture.

La manifestazione di Villa d’Almè si è conclusa con un impegno. Non fermarsi. Continuare a pressare Regione Lombardia, Governo e Anas. Perché basta rinvii. Il territorio ha bisogno di risposte ora.

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Di admin