Somma Lombardo, 8 milioni per la sanità: Casa di Comunità potenziata e 40 posti letto in arrivo
La DG Daniela Bianchi e il direttore sociosanitario John Tremamondo fanno il punto sugli investimenti. Due Ospedali di Comunità in arrivo, ma sulla gestione esternalizzata: “Non è privatizzazione” a Somma Lombardo
Oltre 8 milioni di euro di investimenti sulla sanità a Somma Lombardo.
A ricordarlo è la direzione strategica di Asst Valle Olona, con la direttrice generale Daniela Bianchi e il direttore sociosanitario John Tremamondo, nel corso di un incontro sul potenziamento dei servizi territoriali a Somma Lombardo.
Al centro del piano due interventi chiave: da un lato la Casa di Comunità di Somma Lombardo, che entro la fine dell’anno amplierà ulteriormente la gamma di servizi offerti ai cittadini, dall’altro l’apertura di 40 posti letto suddivisi in due distinti Ospedali di Comunità.
Strutture previste dal PNRR e pensate per pazienti che, dimessi dall’ospedale per acuti, necessitano di cure intermedie e di un periodo di stabilizzazione prima del rientro a domicilio, alleggerendo così la pressione sui reparti ospedalieri.
Sul tema che ha fatto discutere, ovvero la gestione di una parte dei posti letto affidata a una società esterna, i vertici di Asst Valle Olona precisano:
“A gestirne una parte ci sarà una società terza. Ma non è una privatizzazione”, si sono difesi. “A causa della carenza di personale infermieristico si tratta di un’esternalizzazione, così come sta avvenendo in quasi tutti gli Ospedali di Comunità della Regione Lombardia. Ma la gestione resta in carico ad Asst, così come il controllo dell’appalto”.
Una scelta obbligata, quindi, dettata dalla difficoltà di reperire infermieri sul mercato, e non una cessione del servizio pubblico. La regia clinica, l’organizzazione e la verifica della qualità delle prestazioni rimarranno interamente in capo ad Asst Valle Olona.
Le Case di Comunità sono la riforma più concreta del PNRR per la sanità territoriale. Sono previste dal DM 77/2022.
Non sono ambulatori grandi. Sono il nuovo punto unico dove trovi quasi tutto quello che prima dovevi cercare tra medico di base, ASL, ospedale e CUP.
Cosa sono:
Sono strutture pubbliche dell’ASST / ASL, aperte a tutti i cittadini con SSN. Ne sono previste 1.350 in Italia.
Ne esistono di due tipi:
– Hub: per circa 40-50 mila abitanti, aperta 12 ore al giorno 7 giorni su 7, in alcune realtà 24 ore. È la sede principale.
– Spoke: più piccola, collegata alla Hub, per coprire i paesi più lontani.
A cosa servono:
L’obiettivo è uno: non farti andare in ospedale o al Pronto Soccorso per cose che si possono gestire sul territorio.
1. Per le cure primarie: dentro trovi i Medici di Medicina Generale e i Pediatri associati, l’Infermiere di Famiglia e di Comunità, la guardia medica per continuità assistenziale.
2. Per i cronici: presa in carico di diabete, scompenso, BPCO, ipertensione. Piano assistenziale individuale, controlli programmati, evita riacutizzazioni.
3. Per prevenzione e accesso: vaccinazioni, screening, punto prelievi, CUP, servizi sociali, consultorio, assistenza domiciliare integrata.
4. Per alleggerire gli ospedali: valutazione di casi non urgenti, gestione post-dimissione, collegamento diretto con specialisti.
Chi ci lavora:
Medici di famiglia, pediatri, infermieri di famiglia, specialisti a rotazione (cardiologo, pneumologo, psicologo), assistenti sociali, personale amministrativo. La regia resta sempre pubblica, in capo all’ASST.
Cosa trovi dentro, in pratica:
Punto unico di accesso, ambulatori medici, ambulatori infermieristici per medicazioni e terapie, servizi per cronicità, punto prelievi, prenotazioni, servizi per la non autosufficienza.
Differenza importante con l’Ospedale di Comunità:
La Casa di Comunità non ha posti letto. È ambulatoriale.
L’Ospedale di Comunità invece ha 20-40 posti letto per pazienti dimessi dall’ospedale per acuti che non sono ancora pronti per tornare a casa. Hanno bisogno di qualche settimana di stabilizzazione, terapia, riabilitazione leggera. Servono proprio a liberare i reparti ospedalieri. È il caso dei 40 posti di cui si parla per Somma Lombardo: sono Ospedali di Comunità, non Case.
L’esempio di Somma Lombardo
La Casa di Comunità di Somma amplierà i servizi entro fine anno. I due Ospedali di Comunità collegati sono strutture PNRR per cure intermedie. La gestione infermieristica affidata in parte a società esterna, come sta avvenendo in quasi tutta la Lombardia per carenza di infermieri, non è privatizzazione: la responsabilità clinica, l’organizzazione e il controllo dell’appalto restano ad ASST Valle Olona.
Siti da seguire:
www.varesepress.info
wwww.ilquotidianoditalia.it
www.calabriadaamare.it
www.casadeglitaliani.it
www.loveintheworld.it