l’importo dalla pensione. È comodo per chi ha una sola pensione bassa e preferisce una trattenuta piccola ogni mese.
Non è automatico. Devi fare domanda. E devi avere i requisiti.
Chi può chiedere l’addebito del canone Rai 2027 sulla pensione
Possono chiedere l’addebito sulla pensione solo tre condizioni insieme. Mancando una, la domanda viene respinta.
Primo, devi essere titolare di una prestazione pensionistica o assistenziale dell’Inps. Va bene pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità, assegno sociale, pensione ai superstiti. Non vanno bene pensioni estere o casse professionali non Inps.
Secondo, devi essere intestatario dell’abbonamento Rai. Il canone è intestato alla persona che ha la tv in casa. Se l’abbonamento è intestato a tuo figlio e tu sei pensionato, non puoi chiedere l’addebito sulla tua pensione.
Terzo, il reddito di pensione dell’anno precedente non deve superare i 18mila euro. Per la domanda 2027 conta il reddito 2026. Si considera solo il reddito di pensione, non altri redditi. Se nel 2026 hai preso 17.900 euro di pensione lorda, rientri. Se hai preso 18.100, no.
Questo limite vale per la singola persona, non per il nucleo. È un punto che crea confusione. Molti pensano al reddito familiare. Invece conta solo la tua pensione Inps.
Quanto costa davvero il canone Rai 2027 se lo metti in pensione
Il costo è lo stesso della bolletta. 90 euro annui. Cambia solo come lo paghi. Sulla pensione viene diviso in 11 rate da gennaio a novembre. Circa 8,18 euro al mese.
Se fai domanda a anno in corso, le rate partono dal mese successivo. Se fai domanda a novembre, le rate partono da gennaio dell’anno dopo. È importante rispettare le scadenze.
Se la legge di bilancio 2027 cambierà importo, cambierà anche la trattenuta. Se torna a 70 euro, le rate saranno più basse. Se resta 90, resta così.
Non ci sono interessi. Non ci sono spese aggiuntive. È solo un modo diverso di versare.
Esempio pratico con 90 euro
Maria ha 74 anni, vive a Roma, pensione di vecchiaia Inps da 1.100 euro al mese, reddito pensione 2026 di 14.300 euro. È intestataria dell’abbonamento Rai. Fa domanda a ottobre 2026. Da gennaio 2027 le trattengono 8,18 euro al mese fino a novembre. In bolletta non vede più il canone.
Giovanni ha 68 anni, vive a Milano, pensione da 1.600 euro al mese, reddito pensione 2026 di 19.200 euro. Supera i 18mila. Non può chiedere addebito su pensione. Continua a pagare in bolletta.
Come fare domanda per addebito canone Rai 2027 su pensione
La domanda si fa all’Inps. Non alla Rai. Non ad Agenzia delle entrate. Serve modulo specifico. Si chiama richiesta di addebito del canone di abbonamento tv sulla pensione.
Puoi farlo in tre modi. Online sul sito Inps con Spid, Cie o Cns. Tramite patronato. Oppure tramite Contact center Inps al numero 803164.
Nel modulo devi indicare codice fiscale, tipo di pensione, sede Inps, dichiarazione che sei intestatario abbonamento tv e che il reddito pensione 2026 non supera i 18mila euro. L’Inps verifica i dati. Se tutto ok, comunica ad Agenzia delle entrate che dal prossimo anno non deve più addebitare in bolletta.
Conserva ricevuta. È la prova che hai chiesto il cambio modalità.
Quando fare domanda e cosa succede dopo
La scadenza consigliata è entro il 15 novembre dell’anno precedente. Quindi per il canone 2027, fai domanda entro il 15 novembre 2026. Così sei sicuro che da gennaio 2027 parta la trattenuta.
Se fai domanda dopo, per esempio a febbraio 2027, la trattenuta parte da marzo o aprile 2027 e potresti avere un doppio addebito. Un mese in bolletta e un mese su pensione. Poi si sistema, ma meglio evitare.
Dopo la domanda, ricevi conferma Inps. E da gennaio vedi in cedolino la voce trattenuta canone Rai. Se non la vedi entro due mesi, chiama Inps o patronato. A volte serve sollecito.
Se cambi idea, puoi revocare. Basta domanda di revoca. Torni a pagare in bolletta dall’anno successivo.
Differenza tra addebito su pensione e pagamento in bolletta
In bolletta paghi in 10 rate da gennaio a ottobre. 9 euro al mese per 10 mesi se importo 90 euro. Sulla pensione paghi in 11 rate da gennaio a novembre. 8,18 euro al mese. Importo mensile più basso, ma spalma su un mese in più.
In bolletta, se hai più utenze, il canone arriva su una sola. Sulla pensione, non c’entra nulla la luce. È comodo se hai utenza intestata a un familiare e vuoi gestire tu direttamente.
Se sei esente per età e reddito, non devi fare addebito su pensione. Devi fare dichiarazione di esenzione. Sono due strade diverse.
Chi non può farlo e quali sono le alternative
Non puoi farlo se prendi pensione da cassa forense, ingegneri, medici. Solo Inps. Non puoi farlo se il reddito pensione 2026 supera i 18mila euro anche di un euro. Non puoi farlo se abbonamento Rai è intestato ad altra persona nel tuo stesso appartamento.
Se non puoi, resti in bolletta. Oppure, se hai 75 anni e reddito familiare non superiore a 8mila euro, puoi chiedere esenzione totale. È un’altra procedura. Si fa con dichiarazione ad Agenzia delle entrate.
A Napoli e a Torino molti patronati ricevono richieste simili ogni autunno. Il consiglio è sempre lo stesso. Porta cedolino pensione 2026, documento e codice fiscale. Così verificano subito se rientri.
Errori comuni che fanno respingere la domanda
Primo errore. Dichiarare reddito complessivo invece di reddito pensione. Il limite 18mila riguarda solo pensione Inps. Se hai anche affitto o lavoro occasionale, non conta per questo limite.
Secondo errore. Fare domanda con abbonamento intestato al coniuge. Il titolare pensione e intestatario tv devono coincidere.
Terzo errore. Fare domanda tardiva e pensare che cancelli bollette già emesse. Le bollette già addebitate restano dovute. Il cambio vale per il futuro.
Quarto errore. Non controllare se hai già esenzione. Se hai già esenzione, non serve addebito su pensione. Sono incompatibili.
Domande frequenti sul canone Rai 2027 in pensione
Posso chiedere addebito se ho assegno sociale. Si, l’assegno sociale è prestazione assistenziale Inps. Rientra. Se reddito pensione 2026 sotto 18mila, puoi.
Se ho due pensioni Inps, quale reddito conta. Conta la somma delle pensioni Inps erogate nel 2026. Se somma supera 18mila, non rientri.
Se vivo a Firenze o a Bologna cambia qualcosa. No. Regole nazionali. Cambia solo sede Inps di riferimento.
Se muore il titolare, cosa succede. La trattenuta si interrompe. L’erede deve chiudere abbonamento se non ha più tv o volturare se resta tv in casa.
Devo rifare domanda ogni anno. No. Una volta fatta, resta valida fino a revoca. A meno che non superi limite reddito o cambi tipo pensione.
Perché conviene per molti pensionati con reddito basso
Per chi ha pensione sotto i 18mila euro, 9 euro in bolletta si sentono. Metterli in pensione diluisce spesa. Evita dimenticanze. Evita solleciti. Soprattutto evita che canone arrivi in bolletta di un familiare e crei confusione.
È anche questione psicologica. Vedere voce chiara in cedolino pensione dà controllo. Sai cosa paghi. Sai quando.
A Palermo e a Genova molti anziani soli scelgono questa strada proprio per semplicità. Meno bollette, meno ansia.
Cosa fare adesso per non arrivare in ritardo
Controlla subito il tuo reddito pensione 2026. Lo trovi su ObisM Inps o su Cu 2027. Somma le mensilità lorde Inps. Se sei sotto 18mila, sei potenzialmente idoneo.
Verifica intestazione abbonamento tv. Se non sei sicuro, chiama Agenzia delle entrate al numero dedicato al canone o entra con Spid nel cassetto fiscale. Li vedi se sei intestatario.
Prendi appuntamento con patronato entro ottobre 2026. Porta documenti. Fai domanda entro 15 novembre 2026 per avere addebito da gennaio 2027.
Se invece superi limite o non sei Inps, resta in bolletta. O valuta esenzione se hai 75 anni e reddito basso.
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