AUTONOMIA DIFFERENZIATA LOMBARDIA: CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA LE INTESE DEFINITIVE
Autonomia differenziata in Lombardia, oggi passo storico a Roma. Il Consiglio dei Ministri ha approvato le intese definitive tra il Governo e la Regione Lombardia. Un momento molto importante nel percorso verso maggiori forme di autonomia.
“Oggi ho partecipato al Consiglio dei Ministri a Roma, per un momento molto importante nel percorso verso l’autonomia differenziata. Dopo i passaggi istituzionali che hanno coinvolto Camera, Senato e Consigli regionali, oggi si compie un altro passo fondamentale con l’approvazione delle intese definitive tra il Governo e la Lombardia.”
Un traguardo possibile grazie alla coalizione, alla Lega e al grande lavoro del ministro Calderoli. Un traguardo per il quale lavoriamo da anni, che ci avvicina sempre di più all’attuazione di maggiori forme di autonomia per la nostra Lombardia.
COSA E’ STATO APPROVATO OGGI
Il Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2026 ha approvato le intese definitive tra Stato e Regione Lombardia. È l’atto politico più importante dal referendum del 2017, quando oltre il 95% dei votanti disse sì all’autonomia.
Da allora il percorso ha visto la legge Calderoli 86/2024, il passaggio in Parlamento, il vaglio della Corte Costituzionale e il parere dei Consigli regionali. Con l’approvazione di oggi si chiude la fase politica e si apre quella attuativa con i decreti che trasferiranno competenze e risorse.
QUALI MATERIE
La Lombardia ha chiesto le 23 materie previste dall’articolo 116 della Costituzione. Le principali sono:
– Sanità: gestione del personale, contratti, governance di ASST e IRCCS
– Istruzione: uffici scolastici regionali, formazione professionale, ITS
– Trasporti e infrastrutture: strade, TPL, aeroporti di Malpensa e Linate
– Ambiente ed energia: gestione bacino del Po, produzione energetica
– Lavoro e imprese: politiche attive, internazionalizzazione, ricerca
La Lombardia produce il 22% del PIL nazionale e ha un residuo fiscale di 54 miliardi. Non chiede più soldi, ma di gestire meglio le risorse che già produce.
IL RUOLO DI CALDEROLI E DELLA LEGA
L’autonomia differenziata è la battaglia storica della Lega. Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli è l’architetto della riforma. Ha tenuto unita la coalizione di centrodestra e ha superato le osservazioni della Corte Costituzionale sui LEP, i Livelli Essenziali delle Prestazioni, che garantiscono gli stessi diritti a tutti gli italiani.
COSA CAMBIA ORA
Dopo l’approvazione di oggi:
1. Definizione dei LEP
2. Decreti attuativi con personale e risorse
3. Voto del Parlamento a maggioranza assoluta
4. Firma del Presidente della Repubblica
I primi trasferimenti di competenze potrebbero arrivare già a fine 2027. Per i cittadini lombardi significa sanità più efficiente, scuole più legate alle imprese del territorio, trasporti gestiti direttamente dalla Regione.
Un traguardo storico per la Lombardia, che avvicina sempre di più l’attuazione di maggiori forme di autonomia.